Spedire il CV per cercare lavoro

Pochi o tanti, Europass o personalizzato... Importante che il CV abbia senso.

Uno dei pensieri ricorrenti di chi cerca lavoro è: "ho spedito tanti di cv nello scorso mese, ma non richiama nessuno."

Quando a farmi questa domanda sono dei giovani alla ricerca del primo impiego e alle prese con la costruzione del loro percorso professionale, chiedo sempre di quantificare il "tanti" provando a usare un valore numerico.

"Ho spedito 10 cv!"

Silenzio.

"Ma son tanti o pochi??" (segue sguardo confuso).

Io cosa rispondo?

Sfatiamo subito un mito: il valore assoluto del numero dei cv inviati non ci dice molto, anzi potrebbe proprio non dirci nulla, perché tutto va comparato e dipende da tanti fattori.

Prima di tutto, i CV si scrivono e si inviano a dei "lettori privilegiati". Non sono la quarta di copertina del vostro libro, la pagina bio di un  blog. Si tratta di un prodotto editoriale realizzato su misura con finalità e obiettivi.

Il cv si scrive per rispondere ad un annuncio oppure il cv si spedisce spontaneamente ad un'azienda che interessa, o quella realtà interessante in cui lavora un amico che mi ha detto di spedire il cv. O ancora, il cv si scrive per partecipare a un concorso pubblico, ma la funzione del cv nell'ambito della selezione nella PA ha un'altra utilità rispetto al normale funzionamento del recruiting. 

Qual è l'obiettivo del cv?

9 persone su 10 mi rispondono: presentarmi bene.

Verissimo, e giustissimo. Io questa però la considero la finalità del CV.

Quando parlo di obiettivi mi piace considerare un indice valutabile.

Per me l'obiettivo del CV è farsi chiamare per un colloquio conoscitivo.

Più colloqui ottieni, maggiori e migliori gli obiettivi.

Prima di ritornare al discorso quantità, mi soffermo sulla questione qualità.

Abbondano i CV in formato Europass. Il modello Europass del cv è quello che segue l'evoluzione del cv europeo degli anni novanta, nato per la rendicontazione dei progetti finanziati, che poi è diventato uno standard tradotto in tutte le lingue. Peccato che nell'assorbire diverse tradizioni dei mercati del lavoro nazionali, si sia creato un format che non sempre è agile e non sempre è funzionale per tutte le posizioni lavorative e in tutte le fasi della carriera.

Nella mia esperienza ho potuto constatare che su 10 selezionatori, 4 lo odiano, 4 lo amano e vogliono solo Europass, altri invece sono indifferenti.

Tutti però concordano: se non si è in grado di realizzare un modello personalizzato con un minimo di stile, completo, chiaro efficace e conciso, beh allora meglio usare un modello ormai diventato croce e delizia del mondo della selezione, come l'Europass.

Il Cv Europass è un modello standardizzato di cv detto "anti-cronologico", o classico, dove le informazioni sono divise per "sezioni" e inserite dalla più attuale alla più remota.

Anche i cv personalizzati di cui si vedono tanti esempi in rete sono modelli cronologici al contrario. 

Esistono però altri modelli di cv che si usano in casi e posizioni particolari.

Abbiamo il cosiddetto cv "funzionale" o per competenze (skills), dove le informazioni sono riorganizzate in funzione delle competenze che caratterizzano la posizione per la quale ci si candida. E molto usato nel mondo anglosassone, in Italia un po' meno.

C'è poi il CV accademico, previsto per percorsi di PhD o post doc.

Stanno aumentando i visual cv che riescono a comunicare con icone e simboli, in una pagina sola, esperienze e competenze. Alcuni esempi sono visualiz.me e Enhancv.

Io per non sbagliare consiglio sempre sempre sempre - sì ho detto sempre - di tenersi nel folder del desktop un cv in formato Europass e uno personalizzato.

Sia perché capita sempre di beccare l'annuncio il venerdì mattina che scade il venerdì sera e non hai il cv richiesto, oppure perché può capitare che spedisci un modello e ti viene chiesto di mandare l'altro. Inoltre, perché tutto quello che state leggendo non è una scienza esatta, e attività di selezione e recruiting non sempre la fanno persone che hanno seguito un certo percorso formativo, soprattutto in realtà molto piccole. Difficilmente alcuni contesti hanno avuto necessità e opportunità di sbizzarrirsi con modelli di cv diversi.

Realizzato il cv base, guardate il vostro settore e/o quello in cui volete inserirvi e verificate se è richiesto un grado di "creatività" o meno. Alla fine, quanti cv spedire?

Se siete  in cerca di una posizione nella ricerca e sviluppo di dispositivi neuronali, o da organizzatrice di eventi di cinematografia russa, ecco, preparatevi, perché gli annunci potrebbero essere un po' meno di quelli per una posizione nel marketing, o come social media manager.

Quindi i cv che spedirete in risposta ad un annuncio saranno pochi, come pochi potrebbero essere gli attori del mercato  a cui inviarli spontaneamente. 

Al contrario, nei settori e nelle posizioni dove c'è più movimento, inviare 100 cv non è sempre comunque è garanzia di successo, anzi, mi viene dubbio su quale sia la motivazione che sta alla base di questa frenesia.

E' veramente possibile che là fuori ci sia una persona che possa fare 100 lavori diversi e che possa essere interessato a 100 posizioni diverse?

Ricordiamo che ogni lavoro corrisponde a delle mansioni e a contesti specifici.

C'è chi vuole lavorare a contatto col pubblico e chi no, chi lavora per scadenze e chi in routine, chi prestare attenzione, chi esser preciso, chi motivare e chi gestire tempo e informazioni. Tutti devono saper gestire lo stress.

Di solito a un invio massivo di cv corrisponde il metodo del "va bene qualsiasi cosa, l'importante è lavorare". Un rischio che potrebbe non fare mai squillare il vostro telefono.

Ricordatevi: se qualcuno offre un lavoro, è perché è interessato a cercare chi vuole fare proprio il quel lavoro, non uno che "vuole lavorare" e basta.

Quindi una persona che oltre ad avere le caratteristiche ricercate abbia anche una forte motivazione.

 

Se quindi avete spedito 100 cv per posizioni e settori diversi (dalla comunicazione rispetto alle risorse umane, passando per il commerciale) se non avete messo mano al cv ogni volta, c'è il rischio di non star facendo un buon lavoro di promozione di voi stessi. Questo perché il cv universale non esiste. Il cv è uno strumento standard, ma per ogni candidatura ci vuole il suo cv.

E' chiaro quindi che se siete interessati a un solo settore/area in posizioni simili, i cambiamenti nel cv saranno minimi.

Ma se i settori sono diversi, e questo può capitare a chi ad inizio carriera, non spedite lo stesso cv indistintamente.  

Non entrate in ansia. E' normale, soprattutto all'inizio di carriera, di essere indecisi se interessa più un'area, un settore di inserimento rispetto ad un altro. Quindi piuttosto che inviare lo stesso cv cambiando un neretto e una frase per inviarlo a posizioni nelle risorse umane e nella comunicazione, nel famoso folder sul desktop dividete i modelli dei cv che per le aree/posizioni. Sarà più facile ogni volta ritoccare quello più simile e funzionale a quel settore, anche in caso di un annuncio, non solo per autocandidature.

 

Veniamo al nome del file.

Quelle poche volte che ho fatto selezione e preselezione la casella mail destinazione dei cv dei candidati diventava una sequela di allegati dal nome: CV_NOME_COGNOME.

Sapete quanta voglia viene ad aprire 35 allegati di questo tipo?

Aggiungete una info che specifichi qualcosa di voi. Insomma, un microtrailer del vostro cv. 

Non strafate però , non usate formule del tipo

CV_NOME_CONGNOME_assolutamente_da_aprire..

se nell'annuncio c'era scritto ottimo inglese, oppure avete visto che il sito è tutto in inglese, beh, CV_NOME_COGNOME_EnglishC2 potrebbe andare meglio. Se poi leggo claudio_borghi_economia_TOEFL105 io personalmente (parlo per me) sarei tentato ad aprire per primo quel cv quando faccio la prima scrematura...

Ricordatevi sempre: sto cercando una persona idonea e motivata.

Ditemelo già nella stringa del nome file.

 

Giuro che non sto ritardando la risposta alla prima domanda: (10 cv son tanti o pochi?).

In realtà vi ho già risposto.

Se però vi è rimasto il dubbio allora pensate:

 

Quanti e quali canali per cercare destinatari del mio cv ho utilizzato (jobs board, siti etc, social network)?

Conosco davvero il mercato di riferimento (aziende, trend occupazionali)?

A cosa mi son candidato? Ma cosa posso fare di altro? o potrei fare lo stesso in altre aziende? Ma quali? 

 

Le risposte a queste domande potrebbero aiutarvi a capire se ci sono altre realtà a cui non avete pensato, e quindi oltre a farvi spedire qualche cv in più, potrebbero aiutarvi ad allargare la conoscenza degli attori del mercato, le posizioni e anche altri settori. 

 

Social network come linkedin vi possono aiutare tantissimo per ampliare la conoscenza del mercato, degli attori e dei percorsi di carriera, (attenzione però, nessuna carriera è uguale a un'altra).

 

Quindi, per concludere, non importa se ne spedite tanti o pochi (non rimanete con le mani in mano, però!), il cv deve essere sintetico, massimo 2 pagine; chiaro, non deve cioè contenere parole fraintendibili e frasi contorte; preciso, nelle date e riferimenti, e senza errori; personale, cioè non copiate e basta i modelli; personalizzato, perché appunto non esiste il cv universale.

 

Commentate pure qua sotto e fate domande se non è chiaro

A presto con altri post sul CV e la ricerca di lavoro.